Progetto VRM - Assemblea Costituente: Milano, Uni-Bicocca 27 gennaio 2009

VRM o Vendor Relationship Management, è il reciproco (alcuni dicono il contrario ma non è completamente corretto) del CRM o Customer Relationship Management.

Fornisce ai consumatori gli strumenti per interagire con i fornitori in modo simmetrico. Questa simmetria, ma sopratutto gli ambiti di cooperazione con i CRM del futuro, lo rendono complementare e “non il contrario” del ruolo che  storicamente i sistemi CRM hanno rappresentato in quanto in mano ai soli fornitori nella gestione della relazione con i clienti. Il dialogo è per definizione una cosa simmetrica e anche gli strumenti di relazione lo diventeranno.

Il VRM si propone di fornire anche ai clienti gli strumenti per affrontare questo impegno, per fare in modo che il mercato sia efficiente sia per i Vendor che per i Clienti, ovvero che non accada più che i secondi siano vincolati alle opzioni di scelta rese disponibili dai primi.

L’obiettivo del VRM è migliorare il rapporto tra domanda e offerta, fornendo nuovi e migliori logiche e stumenti di quelli attuali. Più in generale, il VRM “immodestamente” intende migliorare il funzionamento dei meccanismi di mercato, dando ai clienti la possibilità di essere attori attivi ed autonomi, e non più utenti passivi dell’offerta resa disponibile dai Vendor o da altri attori del mercato.

Simmetria significa anche simmetria di sforzi e di costi, per fare un esempio tra tutti basti pensare che gli utenti saranno in grado di dire ai propri potenziali fornitori che cosa il mercato vuole e a che prezzo è disposto ad acquistarlo, in modo trasparente, chiaro e diretto senza che i fornitori debbano ricorrere a costose e complesse indagini di mercato.

Nota: nel video ripreso nel Workshop in Boston, July 15, 2008 Doc Searls parla dei principi del VRM

Per capire quanto questo sia di interesse anche delle aziende è da notare che Oracle, un’azienda che la vede sempre lunga sui temi dell’innovazione, ha già introdotto un modulo all’interno del proprio CRM a disposizione degli utenti proprio per gli scopi del VRM

http://www.oracle.com/applications/socialcrm/index.html
http://blogs.oracle.com/socialcrm/

Perchè il VRM abbia futuro, oltre ai clienti anche i fornitori devono avere motivo di aderire ed investirci il tempo, l’impegno e le attenzioni necessari. “Fornire i giusti motivi a entrambi è la principale sfida per VRM”.

Sarò personalmente presente all’Assemblea Costituente del 27 gennaio sperando di poter contribuire ad un progetto rivoluzionario, ma anche con la convinzione che ci sia sempre tanto da imparare dall’intelligenza collettiva e che questo possa ripercuotersi positivamente su MessageCube.

Per approfondimenti e per seguire gli sviluppi consultate il wiki italiano di progetto

http://progettovrm.pbwiki.com/

o quello statunitense

http://cyber.law.harvard.edu/projectvrm/Main_Page

del gruppo guidato da Doc Searls con il supporto dell’università di Harvard.

Stefano

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